Come superare la paura di attraversare la strada

Una delle cose che più spesso mi trovo ad affrontare con i miei pazienti che soffrono di attacchi di panico è la paura di sentirsi male mentre attraversano la strada. Ho quindi deciso di scrivere questo articolo per darti delle indicazioni su come affrontare questa specifica paura.

incrocio con strisce pedonali

Innanzitutto come in ogni disturbo basato sulla paura bisogna individuare i meccanismi che invece di aiutarti ti stanno danneggiando.

Sia chiaro: non sto dicendo che lo stai facendo apposta, ma molto probabilmente stai mettendo in pratica qualcuno di questi comportamenti con l’idea che ti faranno stare meglio, invece puntualmente ti fanno stare peggio.

Ma com’è possibile ridursi ad avere paura anche solo ad attraversare la strada?

Il primo aspetto da tenere presente e che chi soffre di attacchi di panico ha paura di poter perdere il controllo o di svenire, chiaramente svenire mentre si attraversa la strada è qualcosa di estremamente pericoloso, non che questo sia effettivamente mai accaduto, ma la paura che ci possa accadere ci porta a mettere in pratica una serie di comportamenti disfunzionali.

Il primo comportamento disfunzionale che metti in pratica nel tentativo di risolvere la paura di attraversare la strada è quello di parlare del problema, ne parli con degli amici, con dei parenti, perché in qualche modo devi giustificare una serie di comportamenti insoliti che stai manifestando. Parlarne però decisamente non aiuta, anzi, nel caso di disturbi fobici non fa altro che alimentare il problema. Proprio per questo il mio primo suggerimento è quello di smettere di parlare continuamente del problema.

Il secondo comportamento che metti in atto pensando che ti aiuterà è quello di chiedere aiuto a delle persone per attraversare, queste persone possono essere persone conosciute, o semplici passanti. In entrambi i casi ciò che accade e che ti senti incapace di svolgere una semplice attività come può essere attraversare la strada. Questa sensazione ripetuta giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, andrà a costituire una vera e propria incapacità appresa, rendendoti di fatto non più in grado di svolgere quell’azione, ma non finisce qui, piano piano altre paure si andranno ad accumulare a partire da quest’ultima. In queste circostanze quindi il mio suggerimento non è tanto quello di non chiedere più aiuto, d’altronde se fossi in grado di farlo, non avresti bisogno che qualcuno te lo dicesse. Piuttosto ti chiederei di ricordarti che ogni volta che chiedi aiuto stai aumentando la tua percezione di incapacità.

Infine il terzo comportamento che metti in atto pensando che ti aiuti a risolvere il problema, ma che in realtà lo fa peggiorare, è evitare la situazione che ti spaventa, nel caso specifico probabilmente organizzerai dei percorsi particolari per evitare di dover attraversare la strada, magari sceglierai di fare la spesa in alcuni negozi anziché in altri, semplicemente perché sono raggiungibili senza dover attraversare la strada. Ma che cosa succede se giorno dopo giorno eviti un determinato comportamento? Solitamente succede che quel comportamento ti sembrerà ancora più pericoloso, di fatto ogni volta che eviti qualcosa la rendi più spaventosa. Anche in questa circostanza è chiaro che non ti si può chiedere di affrontare le strade e il traffico come se nulla fosse, ma ricorda che ogni volta che eviti di attraversare la strada, il giorno dopo questa cosa ti spaventerà ancora di più.

In ultimo c’è la tecnica della peggiore fantasia: questa tecnica sviluppata negli anni 80 dal professor Giorgio Nardone consiste nel chiedere alla persona di ritirarsi ogni giorno in una stanza nella quale nessuno possa disturbarla, di puntare una sveglia mezz’ora più tardi, e in quella mezz’ora evocare tutte le sue peggiori fantasie riguardo quello che potrebbe capitarle. In questa mezz’ora è tutto concesso se ci viene da piangere piangiamo, se ci viene da urlare urliamo, se ci viene da battere i piedi per terra battiamo i piedi per terra. Ma quando suona la sveglia stop, è tutto finito, ci si sciacqua il viso e si riprende la propria giornata. L’effetto di questa tecnica della maggior parte dei casi sorprende i pazienti. Quando tornano nella seduta successiva sono convinti di aver sbagliato qualcosa, poiché, anziché spaventarsi, gli capitava di rilassarsi, talvolta fino pure ad addormentarsi. Questo è il sorprendente effetto paradossale della tecnica della peggiore fantasia. La tecnica va ovviamente portata nella vita reale grazie ad un rigoroso addestramento quotidiano fatto da cinque step da cinque minuti ad orari predefiniti, in questo modo la persona impara ad utilizzare la tecnica specifica all’interno delle sue giornate. Sarà quindi possibile a questo punto utilizzare il meccanismo dei cinque minuti di peggiore fantasia sia nel momento in cui la paura si presenta improvvisa, sia, invece, anticipandola, quando sappiamo di dover affrontare qualcosa che ci spaventa.

Questi sono i miei suggerimenti per affrontare la paura di attraversare la strada se ti sono stato utile scrivimi le tue impressioni nei commenti. Grazie e alla prossima.

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